Piazza Grande Maggio 2013 cover_01

A casa mia.

Il numero di maggio di Piazza Grande è  dedicato all’housing first, una pratica di lotta alla povertà che affronta il problema della casa per le persone senza dimora con una strategia nuova. Attraverso le storie di vita di E. e M. che condividono insieme a altre tre persone un appartamento gestito da Piazza Grande, il giornale fa luce sulle implicazioni di un approccio al problema abitativo che vuole superare il modello di accoglienza dei dormitori in favore di un inserimento diretto in appartamenti. Nell’articolo di Francesca Mezzadri, M. ed E., due ex senza tetto, raccontano le storie difficili che si portano dietro: il primo, serbo arrivato da piccolo in Italia, ha lasciato la sua famiglia dopo essere stato costretto a fare l’elemosina e non essere stato accettato come omosessuale; E., invece, viene dall’Argentina e dopo una vita stabile e molte peregrinazioni in Italia e all’estero per lavoro, si è trovato in strada senza casa. Entrambi oggi lavorano e anche per questo non possono sostenere la “vita da dormitorio”: “L’ora di pranzo è quella, la chiusura pure, bisogna tornare sempre alla solita ora – dice M. – Entro le 9 di mattina bisogna uscire dal letto.”. Fa eco E.:  “Prima, facendo i turni anche di tre notti di fila, come facevo a riposarmi e rilassarmi? Invece qui posso farmi da mangiare io, dormire quando voglio.”

Vivere in una casa non è un fatto scontato per chi ha passato periodi in strada, può essere un cambiamento non privo di ripercussioni psicologiche. Edgardo Battiston, coordinatore del gruppo “Psicologie di strada” che compone l’equipe che valuta i casi delle persone coinvolte nel progetto, lo spiega in un’intervista di Alice Facchini:  “Può sembrare assurdo, ma non tutti i senza tetto vorrebbero vivere in un appartamento, perché questo richiede regole e responsabilizzazione. Per coloro che vivono da molto in strada è più complicata la convivenza, perché stili di vita e abitudini quotidiane sono ormai stabilite. Chi invece è da poco senza casa è più facile da inserire, anche se spesso convive con una rabbia più intensa, perché l’avvenimento che l’ha colpito è più recente.”

Piazza Grande chiama in causa anche l’assessore alle Politiche Abitative Riccardo Malagoli, intervistato da Igor Sartoni, che dopo aver affermato di apprezzare il modello dell’housing first, vede in una equa gestione degli immobili le priorità del Comune: “Bisognerebbe avere la possibilità di modificare la legge 24 (legge regionale che regola le assegnazioni delle case popolari) che ci limita nello svolgimento dei nostri compiti. Occorre impostare un movimento rotatorio nella fruizione degli immobili popolari in modo da poter aiutare più famiglie possibile anche se per un tempo limitato.”

L’inchiesta di Piazza Grande si allarga fuori dai confini nazionali descrivendo esperienze di housing in Finlandia, Danimarca e Ungheria negli articoli di Giorgia Gruppioni e Roberta Cristofori. Stefano Galliani, invece, neopresidente della fio.PSD (Federazione italiana organismi per le persone senza dimora), intervistato da Leonardo Tancredi, evidenzia il fattore economico: “In Europa l’housing first significa risparmio prima ancora che diritti alle persone. In Italia è tutto da provare, ma abbiamo visto con i rifugiati, si sono fatti due anni di accoglienza in modalità parcheggio, oggi queste persone sono in una condizione peggiore di quando sono arrivati e nel frattempo si sono spesi parecchi soldi.”

Nelle pagine centrali del giornali trovano spazio le tavole di Raffaele Sorrentino, vincitore della sezione Yoda del concorso per giovani fumettisti “Noi e gli altri” organizzato da Flash Fumetto. Il lavoro premiato è “Riunione di famiglia”.

Nelle pagine finali si annunciano due iniziative interessanti: una viene dall’Auser che il 18 e 19 maggio sarà nelle piazze italiane insieme a Libera a distribuire la pasta anti-mafia; l’altra dall’assemblea legislativa della Regione che invita a le associazioni a promuovere le proprie attività con un newletter, in collaborazione con il portale di informazione sociale Bandiera Gialla.

Leonardo Tancredi

+393929890611

redazione@piazzagrande.it

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hey joeL’associazione Amici di Piazza Grande affianca l’Opera Padre Marella per la nona edizione di Hey Joe – Bologna Suona, la manifestazione musicale che animerà  Piazza Maggiore sabato 27 e domenica 28 aprile. L’associazione dei senza dimora di Bologna sarà presente con due gazebo che ospiteranno le sue attività. Particolare spazio per le bici del Bici Centro Demetra Social Bike di Piazza Grande, al centro dell’iniziativa Paint your Demetra in collaborazione con l‘Accademia di Belle Arti: domenica mattina, a partire delle 10.00 un gruppo di studenti dell’Accademia decoreranno dal vivo biciclette in disuso riparate dai meccanici di Piazza Grande che saranno messe in vendita nei giorni seguenti nel negozio di via della Liberazione 15, presso le Officine Minganti. Lo scopo è sensibilizzare la città sui temi del riciclo e della mobilità sostenibile.

Nella giornata di domenica, inoltre, ci sarà posto a tavola sul Crescentone per 250 senza dimora grazie a un pranzo offerto da Camst, mentre la pasticceria Laganà preparerà una torta gigante.
“Abbiamo voluto cogliere l’occasione di collaborare con l’Opera Padre Marella nell’organizzazione di un grande evento cittadino – dice Roberto Morgantini, vicepresidente di Piazza Grande – anche per sottolineare l’importanza di pensare percorsi e realizzare azioni condivise da realtà associative differenti ma che sono da sempre impegnate sullo stesso fronte.”
Sabato e domenica saliranno sul palco di Hey Joe più di 200 artisti e personaggi della città. Tra i presentatori che si avvicenderanno nella due giorni i Gemelli Ruggeri, Benedetto Zacchiroli e Niccolò Rocco di Torrepadula. Tantissimi gli artisti: Piero Odorici, Carlo Atti, Jimmy Villotti, Teo Ciavarella, Federico Poggi Pollini, la Steve Rogers Band e tantissimi altri. Nei due giorni si raccoglieranno i fondi per realizzare un film sulla vita di Padre Marella.
Il programma completo sulla pagina facebook dell’evento Hey Joe – Bologna che suona.

Leonardo Tancredi
redazione@piazzagrande.it
3929890611

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PIAZZA_GRANDE_locandina_psicologi 1“Il Soggetto Marginale. Psicologia delle Persone Senza Dimora”

“Le lezioni si orienteranno verso la dimensione esistenziale inerente alla condizione di marginalità delle Persone Senza Dimora. Verrà prestata particolare attenzione alla dimensione della persona, sia nella descrizione di una condizione di vita sia nell’analisi delle pratiche che tendono al benessere psicologico dell’individuo.”

4 maggio ore 9.30 – 12.00

“Teoria del Trauma e Relazione di aiuto con il Soggetto Marginale”

Dott. Edgardo Battiston,  Psicoterapeuta – Responsabile Scientifico di Piazza Grande

18 Maggio ore 9.30 – 12.00

“La sofferenza urbana invisibile e le buone pratiche”

Dott.sa Arduini, “Psichiatra della Casa della Carità-Milano”

25 Maggio ore 9.30 – 12.00

“Psicologia del ritiro e della desocializzazione del marginale.”

Prof. Giovanni De Plato, Psichiatra e Docente di Psichiatria nel dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna.

1 Giugno 9.30 – 12.00

“La marginalità oltre il paradigma psichiatrico”

Dott. Angelo Fioritti, direttore DSM e DP Asl di Bologna.

Dott.sa Raffaella Campalastri, Medico Psichiatra referente progetto Bassa Soglia DSM e DP Asl di Bologna.

Dott.sa Anna Giogoli, Assistente Sociale referente progetto Integrazione Socio-Sanitaria DSM e DP Asl di Bologna.

Le lezioni sono aperte alla cittadinanza, si rivolgono a operatori sociali di diverso profilo professionale, studenti e volontari.

Le lezioni sono gratuite, previa iscrizione da inviare con i propri dati anagrafici a info@piazzagrande.it

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155745_408867569211695_1054267096_nIl numero di aprile di Piazza Grande è dedicato al gioco d’azzardo, al suo peso nell’economia nazionale, agli intrecci con la criminalità organizzata, ma soprattutto al rischio della dipendenza che può diventare causa di impoverimento e di esclusione sociale. La storia di Bogdan, raccontata nell’articolo di apertura di Alice Facchini, ne è un esempio. “In Romania avevo una vita bellissima: una moglie, una casa, un bambino. Gestivo un negozio. Ma il gioco d’azzardo mi ha fatto perdere tutto: ero sempre depresso e stressato. Sono finito in strada.” È un vortice di successi, esaltazioni e perdite deprimenti quello di Bogdan, fino a quando, toccato il fondo, decide di curarsi. E’ da circa otto mesi che Bogdan ha smesso di giocare. Si è creato un gruppo di amici, ha imparato l’italiano. È in cura da una psicologa, che l’ha aiutato a superare la sua dipendenza e grazie alla comunità della parrocchia Sant’Antonio di Savena a Bologna è impegnato in un progetto di animazione culturale con altri migranti in difficoltà.

La storia di Bogdan non è isolata, i numeri in Emilia Romagna dicono il contrario: se sono 3 milioni e mezzo, l’87% della popolazione, le persone che hanno giocato almeno una volta in un anno, i cosiddetti problematici scendono nettamente al 1,4%, ma si tratta comunque di 60mila emiliano-romagnoli. Un dato importante viene dal rapporto col reddito: il 66% dei disoccupati gioca d’azzardo e comunque il 56% complessivo del ceto medio – basso cede alla tentazione. In crescita il fenomeno anche tra i giovanissimi: a rischio il 14,3% dei ragazzi dai 10 ai 19 anni.

Continue reading Piazza Grande di aprile è in strada. L’ultima puntata

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   Marco AlemannoUn’ora con Marco Alemanno. Un’ora a parlare di Lucio, della sua vita, delle sue passioni, dei suoi sogni, di quella sua vita da artista fortunato. Trentadue anni, nato a Nardò (Lecce), Alemanno è quell’uomo che tutti ricordano accanto a Dalla negli ultimi dieci anni. Artista poliedrico, attore, cantante, fotografo, autore, produttore artistico. Ma anche amico e compagno. Un pezzo di vita insieme, che li ha visti protagonisti dell’arena musicale del nostro paese, e non solo. Ora Marco ha scritto un libro, Dalla Luce alla notte (Bompiani), che ripercorre questo importante pezzo della sua vita. Ma non è del libro che gli abbiamo chiesto. Grazie a Marco Alemanno, l’uomo più vicino a Lucio Dalla, ci interessava entrare più dentro ad alcune vicende importanti per Piazza Grande. A partire dal suo rapporto con le persone più deboli e fragili, quelle che lui aveva cantato nella sua straordinaria Piazza Grande. E che ora sono rimaste orfane del loro più grande amico.


Continue reading Piazza Grande incontra Marco Alemanno, intervista pubblicata sul numero speciale del giornale di strada dedicato a Dalla

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276777_171659129586555_1848420823_nDomenica 24 Marzo al Centro Croce Coperta in via Papini 28, Piazza Grande allestisce il mercatino dell’usato:

libri, vestiti, oggetti per la casa saranno a disposizione di tutti e a offerta libera. Inoltre L’Officina

mobile di Piazza Grande sarà a disposizione per riparare la tua bici. Naturalmente per chi lo desidera il

giornale di “PIAZZA GRANDE” sarà a vostra disposizione.Il Centro Sociale Croce Coperta all’ora di pranzo

ci allieterà con “Pasta per Tutti”.

L’Evento ha la finalità di raccogliere i fondi necessari per attivare borse lavoro per i volontari dello

sportello “IO NON SPRECO”. I banchetti verranno allestiti dalle ore 11.00 e nel corso della giornata si

susseguiranno vari eventi in concomitanza con “La Giornata Contro le Discriminazioni”.
Continue reading Io non spreco, io non discrimino

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