Domenica 4 luglio in occasione della proiezione del film di Daniele Luchetti La nostra vita, l’arena di via Serlio accoglie i volontari del “mensile di strada” Piazza Grande. Una copia omaggio per ogni spettatore

Storie di periferie, sfruttamento ed esclusione, di lavoro e sogni di riscatto, raccontate sul grande schermo e anche attraverso le pagine di uno storico “mensile di strada”. Domenica 4 luglio, all’Arena Puccini (via Sebastiano Serlio 25/2) cinema d’autore e giornalismo “dal basso” si incontrano: in occasione della proiezione del film di Daniele Luchetti La nostra vita, agli spettatori verrà regalata una copia di Piazza Grande, il giornale dei senzatetto bolognesi, che saranno presenti con un banchetto dove chi vorrà potrà sottoscrivere un abbonamento (l’incontro tra Arena Puccini e Piazza Grande si ripeterà sabato 24 luglio per la replica di La nostra vita).

Presentato all’ultimo Festival di Cannes dove è stata l’unica pellicola italiana in gara, La nostra vita è un film sull’Italia di oggi vista da quello che Daniele Luchetti continua a chiamare il “proletariato”: famiglie senza soldi per arrivare a fine mese, lavoratori in nero, immigrati irregolari, di cui Luchetti racconta le mille difficoltà con un occhio al realismo e uno alla commedia.

Protagonista del film è Claudio, un operaio edile di trent’anni, magistralmente interpretato da Elio Germano, che per la parte si è aggiudicato a Cannes la Palma d’oro come migliore attore. Claudio vive in un quartiere periferico di Roma, è sposato con Elena (Isabella Ragonese) con cui ha due figli e un terzo in arrivo. Si amano molto e il loro è un rapporto fatto di grande complicità e sensualità, anche se i soldi non sono mai abbastanza per realizzare tutti i loro piccoli sogni.

All’improvviso, però, l’esistenza felice di Claudio viene sconvolta: Elena muore e lui non è preparato a vivere da solo. Rimuove il dolore e sposta il suo lutto nella direzione sbagliata: sfidare il destino per dare con ogni mezzo possibile, ai figli e a se stesso, quello che non hanno mai avuto: il benessere, i soldi, i capricci, le vacanze, in una parola le “cose”.

Così diventa un piccolo imprenditore nel giro dei sub-appalti, si mette a sfruttare gli stranieri senza permesso, fa le creste sulle spese ed evade le tasse, finché l’affare diventa più grosso di lui e capirà che da solo non potrà farcela. Lo aiuteranno gli unici che gli sono rimasti vicini: la sorella troppo materna (Stefania Montorsi), il fratello timido e imbranato (Raoul Bova) e l’amico pusher disabile (Luca Zingaretti).

Lo spettacolo ha inizio alle 21.45 (apertura cassa ore 21.00). Il prezzo del biglietto è 6 euro intero e 4 ridotto (over 60, studenti universitari, Agis, tessera Ficc Lumière, Coop, Dlf, dipendenti comunali e clienti Banca popolare dell’Emilia-Romagna). Con la Puccini Card un omaggio ogni quattro ingressi. All’Arena si può accedere dall’ingresso di via Sebastiano Serlio o dal parcheggio di via Stalingrado. Sono presenti un servizio bar interno e un punto di ristoro, la Trattoria Ravintola, aperta a pranzo e la sera fino all’1.30 (chiusura il lunedì; per informazioni 340 6783409).

Per informazioni:
Tel. 333 8793477 e 340 4854509 (dalle ore 20.30)
Web: http://www.cinetecadibologna.it/arena_puccini_2010 e www.itcmovie.it.

La rassegna cinematografica dell’Arena Puccini è promossa da Cineteca di Bologna e ITC Movie, in collaborazione con Quartiere Navile, Comitato Progetto Bolognina e DLF Dopolavoro Ferroviario Bologna, con il contributo di Granarolo e Banca Popolare dell’Emilia-Romagna e con il patrocinio di Comune di Bologna, AGIS e FICE.

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