Piazza Grande N° 168
E’ in strada il numero di Piazza Grande di ottobre 2010, “Il pane quotidiano”
Editoriale
E’ ormai da tempo immemorabile che a Bologna manca una guida politica . E’ ormai da tempo immemorabile che un commissari o del Governo “governa ” la città. Dopo alterni indici di gradiment o fra esponenti del Centrosinistra e del Centrodestra, siamo giunti al fatidico momento del Bilanci o comunale. La Commissaria di Governo si è accorta che il Governo non gli darà i 2 milioni di euro che gli servono per far e le cose che si facevano a Bologna fin o all’anno prima. O meglio la Commissaria, facente vece del Governo, ha deciso di non mettere nel Bilancio i soldi che servirebbero a mantenere quel livello dignitoso di welfare che ha sempre fatto di Bologna una eccellenza a livello nazionale. E’ tempo di tagli e di aumento delle tariffe. Bologna sarà molto meno solidale.
Si taglierà sui servizi alla persona (assistenza domiciliare, sostegno alla disabilità, servizi rivolti alla povertà, servizi per gli anziani…) aumenteranno le rette agli asili, i trasporti utilizzati da chi non può spendere, glia affitti delle case di proprietà e chissà cosa altro ancora. Come far digerire tutta questa roba? Facciamo una bella convocazione degli stati generali della città!
Si chiama istruttoria e dovrebbe coinvolgere tutte le componenti della città (imprese, associazioni, fondazioni, volontariato) e le parti sociali per definire una cornice di priorità. In realtà per fare questo sarebbe bastato in corso d’anno fare incontri con molte di quelle componenti, come le associazioni, più volte, inutilmente, chiesti. Sarebbe bastato convocare il Tavolo del Welfare cittadino, strumento proprio di consultazione. La fretta di questa convocazione ha partorito un topolino.
DELLE 111 adesioni all’Istruttoria, 43 sono stati i soggetti istituzionali e ex politici della passata giunta, 18 le associazioni datoriali e le imprese e circa 50 le associazioni. Un magro bilancio visto che sono assenti i Sindacati, esponenti in ufficiale rappresentanza del mondo politico, le associazioni cattoliche che gestiscono innumerevoli servizi verso le fasce più povere della città. E’ mancato un vero tavolo di concertazione, e i problemi sono più che urgenti, soprattutto quelli riferiti al disagio adulto. Si avvicina un altro inverno con irrisolto il problema delle strutture di accoglienza per chi vive in strada.
Gli Sportelli Sociali, nati dal nuovo sistema di decentramento, non sono in grado, non hanno gli strumenti, non hanno le competenze per rispondere ai bisogni dei senza dimora. I problemi di questa città non li potrà risolvere certo il Commissario, sono cosa nostra. E’ ora che chi vuole candidarsi alla guida di questa città tolga la testa dalla sabbia come gli struzzi e cominci a farsi sentire prima di passare a chiedere il voto.
Paolo Klun
Presidente della Consulta Comunale del Comune di Bologna contro l’esclusione sociale
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IL SOMMARIO
Nell’inchiesta
> “Il pane quotidiano” di Eva Brugnettini
L’Antoniano, la Caritas, via del Porto, più alcune parrocchie di quartiere: sono gli itinerari di chi a Bologna cerca un pasto caldo. Ma con la riforma dei servizi sociali anche le mense “dei poveri” stanno cambiando. E accolgono sempre più anziani e residenti.
> Andrea Segrè: “Alla carità preferisco la sostenibilità” di Giulia Gezzi
Intervista a all’ideatore di Last Minute Market
> “A scuola si mangia bio” di Olga Massari
Con 146 mense l’Emilia è prima in Italia, ma in regione Bologna è solo ottava
> “Economia di mercato” di Lorenzo Orsi
Dai banchi di Slow Food a quelli dell’associazione Campi Aperti, i contadini della provincia bolognese tornano a vendere i loro prodotti in città
Nel resto del giornale
> “Una notte da senza casa” di Erika Casali
Il 17 ottobre torna in tutte le città italiane la Giornata mondiale contro la povertà. In piazza anche i racconti degli homeless
> “Francia-Italia: ecco il derby degli sgomberi” di Miahi Mircea Butcovan
Nel 2010 a Milano si contano già 159 sgomberi, ma, come spiega don Colmegna, “così si spostano soltanto i problemi da un luogo all’altro”
> “Il fai-da-te degli homeless di Colonia” di Leonardo Tancredi
Un progetto di autocostruzione, proposto da un gruppo di punk e di senza casa finanziato dalle istituzioni
> “La città che cambia” di Simone Sabattini
Una Manifattura da riempire di idee
> “Non parlate al conducente” di Donato Ungaro
Lo specchio dei tempi
> “Il mare in un angolo” di Simona Vinci
Simona Vinci e Carlo Lucarelli raccontano Bologna
> “Spalle alla porta” di Leonardo Tancredi
Nostalgia degli ultras. Nella vetrina di un bar di via San Felice troneggia un tamburello di pelle con lo scudetto del Bologna dipinto al centro e sul bordo il nome di una città irlandese, Cork
> “Cronaca delle partite precedenti” di Gianluca Morozzi
Bologna, lavori in corso







