“Eppur si muove”, questo mese Piazza Grande affronta il delicato tema dei trasporti urbani, dando voce, come sempre, alla fascia della popolazione di Bologna meno protetta: senza tetto, anziani, studenti e disabili sono le persone che risentono maggiormente dei ritardi e dei rincari degli autobus cittadini. Come racconta Simone Jacca nell’articolo di apertura dell’inchiesta mensile da febbraio un biglietto costa 1,20€, facendo di Bologna una delle città più care d’Italia, più di “Milano, Torino e Roma (ferme a 1€ ) e Napoli (1,10€ )”.

Laura Morongiu racconta invece di come nelle principali città europee esistano carte e abbonamenti specifici e suddivisi a seconda dei bisogni e delle distanze coperte dai viaggiatori e dove la tariffazione a tempo è ormai superata.

In copertina questo mese c’è il viso di Loredana Casciaro, 27enne leccese che lavora a Bologna. E’ sua l’idea di lanciare la “Petizione in Azione” la raccolta di firme per chiedere la riattivazione del servizio di navetta notturna tra il centro e i locali che si trovano nella periferia della città. Laura Pasotti ha intervistato i gestori dell’Estragon, dello Scalo San Donato, del Link, del Locomotiv, del Kindergarten e del Sottotetto, che mettono in luce la carenza del servizio notturno che diventa anche un problema di sicurezza.

L’inchiesta dedica spazio anche al ruolo molto discusso del controllore: figura temuta dai passeggeri clandestini di tutti i trasporti urbani. Valentina Bonoli intervista uno dei “famigerati” verificatori che racconta di come “le aggressioni fisiche e verbali sono all’ordine del giorno”. Erika Casali si occupa dei senza tetto: come viaggiano, quante multe prendono, come fanno a pagarle, chi ha diritto ad avere un abbonamento gratuito?

Nell’intervista realizzata da Ilaria Giupponi il fondatore di Emergency Gino Strada si interroga sulla mancanza di solidarietà che ultimamente caratterizza la penisola italiana e le mancate reazioni di un pubblico ormai assuefatto alle “cattive notizie”.

Nel giornale le storie dal carcere minorile di via del Pratello raccontate dai volontari di un’associazione che lavora insieme ai ragazzi ristretti e il caso del dormitorio di Via Capo di Lucca, da tempo sui giornali, che ha messo in luce una evidente nell’accoglienza che Bologna riserva alle persone in difficoltà.

Torna anche quest’anno il festival della zuppa, il 17 aprile a Villa Torchi, fra i partecipanti anche i cuochi di Piazza Grande. L’Auser racconta del divario generazione tra anziani e computer, mentre un box di Rossella Vigneri racconta come l’integrazione passi anche dalla cura dell’orto.

All’interno del numero un intervento grafico di Chiara Pergola e Marc Giloux, legato a espressione, operazione artistica diffusa tramite radio, periodici, siti web o in spazi urbani contemporaneamente a eventi pubblici e un’intervista ad Ascanio Celestini fatta da Elsa Emilienne Anne Niola, ci racconta del rapporto con le nuove tecnologie e dei nuovi progetti dell’attore che ci svela come nascono le sue opere.

Grande novità di questo mese è l’introduzione dell’oroscopo incentrato su Bologna, che si svela del segno del toro, a cura di Claudio Cannistrà. Sempre presenti la rubrica di Donato Ungaro autista Atc e il diario di calcio di Gianluca Morozzi.

Piazza Grande aprile 2011

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