Piazza Grande | «Io sto con la sposa», storia di immigrazione e coraggio
4934
post-template-default,single,single-post,postid-4934,single-format-standard,cookies-not-set,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-7.7,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive

22 Mag «Io sto con la sposa», storia di immigrazione e coraggio

Una storia fantastica eppure dannatamente vera.
Un coraggioso atto di disobbedienza civile che farà molto parlare di sé
16623_625752550850924_6888944720943778002_n«Io sto con la sposa» è un documentario firmato Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande (leggi Fortress Europe) e Khaled Soliman Al Nassiry. Tre registi che si definiscono «visionari» e che ora rischiano fino a 15 anni di carcere a testa per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: «Ma siamo pronti a correre il rischio – spiegano – perché abbiamo visto la guerra in Siria con i nostri occhi e aiutare anche una sola persona ad uscire da quel mare di sangue, ci fa sentire dalla parte del giusto».

 

SINOSSI
Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un’Europa sconosciuta. Un’Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell’incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013.

 

IL CROWDFUNDING
Per  portare in salvo i profughi, i tre autori hanno dovuto accollarsi ingenti spese per questo motivo attorno al progetto di «Io sto con la sposa» è stato lanciato un crowdfunding che ha l’obiettivo ambizioso di raccogliere 75mila euro in soli 60 giorni (il più grande mai realizzato per un documentario italiano). Le donazioni saranno impiegate per pagare la postproduzione e la distribuzione, mandare il film al festival di Venezia e nelle sale il prossimo autunno.

TRAILER

 

 

No Comments

Post A Comment