Piazza Grande | Save The Children: in Italia 1 milione di bambini vive in povertà assoluta
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30 mag Save The Children: in Italia 1 milione di bambini vive in povertà assoluta

Schermata 05-2456808 alle 12.08.13In Italia un bambino su tre è a rischio povertà ed esclusione sociale; un milione di minori vive attualmente in condizioni di povertà assoluta. All’indomani dell’insediamento del nuovo Parlamento europeo, Save The Children accende i riflettori sulla povertà minorile al fine di fare pressione sui neo eletti in direzione di politiche sociali che partano dalla protezione di quelle che oggi sono le fasce più vulnerabili «ma che, se adeguatamente supportate e formate, possono costruirsi un futuro migliore e garantirlo all’Italia e all’Europa».

I DATI EUROPEI

I bambini a rischio povertà sono 27 milioni in tutta Europa, il 28%, ma il dato italiano è ancora più preoccupante: si parla infatti del 33,8%. In termini generali nessuno stato europeo è più immune rispetto a povertà ed esclusione sociale, nemmeno quelli nordici tradizionalmente forti di un «super welfare» come Norvegia, Svezia, Danimarca e Islanda dove i minori a rischio si attestano oggi tra il 12 e il 19%. Per non parlare dei paesi più «deboli» come Grecia, Lettonia e Ungheria (la cui percentuale varia tra il 35 e il 41%) o di Bulgaria e Romania (dove addirittura più della metà dei bambini – il 52% – vive al limite della soglia di povertà).

CONDIZIONI ABITATIVE INADEGUATE

Secondo i dati diffusi dalla Ong quasi due bambini europei ogni cinque – uno su quattro in Italia – vivono in condizioni abitative inadeguate nonostante  l’11% dei nuclei familiari in Europa destini più del 40% del reddito all’abitazione. Ciò significa che al netto dei costi di affitto rimangono ben poche risorse economiche da destinare ad attività culturali, formative o ricreative che invece, per Save The Children, sarebbero determinanti al fine di produrre un cambiamento reale e duraturo.

LA POVERTA’ EDUCATIVA

Oltre che dalla povertà materiale, infatti, il futuro di questi bambini rischia di essere azzerato dalla povertà educativa ovvero dall’impossibilità di apprendere, sperimentare le proprie capacità, sviluppare i propri talenti e le proprie aspirazioni. Non si tratta di un dettaglio di poco conto, si consideri infatti che il livello di istruzione delle famiglie di origine gioca un ruolo rilevante sulle condizioni dei minori: la percentuale di minori a rischio povertà o esclusione sociale nei Paesi UE (esclusa la Croazia) è cresciuta in media dal 55,3% al 61% per i bambini figli di genitori con un basso livello di istruzione, mentre per le famiglie con un grado di istruzione elevato l’incremento si limita a mezzo punto percentuale.

ILLUMINIAMO IL FUTURO

Per questi motivi Save The Children ha lanciato la campagna «Illuminiamo il futuro»: fino al 1° giugno attraverso il numero solidale 45509, si può aiutare a garantire l’avvio di un intervento programmatico sul territorio con l’apertura in 5 città (Palermo, Catania, Gioiosa Ionica, Bari, Genova) dei primi «Punti Luce», centri che sorgeranno in quartieri svantaggiati dove bambini e adolescenti potranno studiare, giocare, avere accesso ad attività sportive, culturali e creative.

 

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