Rubriche: voci dalla diffusione | Piazza Grande
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15 Feb Rubriche: voci dalla diffusione

CRONACHE RIBELLI DI MANCATO DIALOGO

Primo mese di distribuzione dopo la riforma

Dal numero di febbraio di Piazza Grande
Di Andrea Galvani e Emma Girardi

Quanto è bello… girare in ogni direzione nelle vie di Bologna per tentare di far conoscere e comprendere ad altri storie di ordinaria follia, di solitudine, desiderio di emancipazione, o di inclusione sociale, offrendo un mensile che parla di disagi umani in varie forme aumentati nel corso degli anni ad ogni livello della società.

Non sarà facile, di questo ne eravamo consapevoli fin dall’inizio, ma non ci arrenderemo, tenteremo di cambiare le cose una persona alla volta, una copia venduta alla volta

Ritrovarsi a essere guardati e schivati per tempo da gente che cammina come un bradipo e dice di essere di fretta, per poi fermarsi a ogni vetrina appena ci superano. A quanto pare dobbiamo tentarle tutte per rendere visibile ciò che è sotto gli occhi di tutti, ma ignorato volontariamente sperando che il problema si risolva da solo. Trovarci ad avere a che fare con persone pronte a sottrarsi anche a un semplice scambio di parole su questioni del tutto opinabili, ma su cui anche con poco si potrebbe attuare un leggero cambiamento, è all’ordine del giorno. Dopotutto se vieni da Reggio Emilia come possono i problemi di Bologna influire sulla tua vita?

Per fortuna abbiamo lo studente universitario che ha appena pagato le bollette eppure si ferma per “quattro chiacchiere”, alcuni esponenti di partito che almeno due parole le scambiano, quella manciata di persone che sa cosa sia il volontariato e quale sia la sua potenza e quei pochi che comunque si fermano pur non avendo neanche un centesimo con loro, ma si vede che sono interessati e alla fine glielo regali tu il giornale.

Non sarà facile, di questo ne eravamo consapevoli fin dall’inizio, ma non ci arrenderemo, tenteremo di cambiare le cose una persona alla volta, una copia venduta alla volta e vi terremo informati sull’andamento delle cose, a voi che un po’ ci assomigliate e il giornale lo avete già comprato.

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