Editoriale | luglio-agosto 2019 | Piazza Grande
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09 Lug Editoriale | luglio-agosto 2019

C’è un’Italia per i diritti di tutte

Dal numero di luglio-agosto 2019 di Piazza Grande
di Andrea Giagnorio

“Prima gli italiani”, dicono. Ma non risulta che ci siano quotidianamente italiani che con gommoni malmessi cercano di attraversare il Mediterraneo e le ong si preoccupino di salvare prima gli stranieri. “Prendeteveli a casa vostra”, dicono. Tante, anzi, tantissime famiglie, singoli, associazioni, parrocchie, hanno creato una grande rete di accoglienza, prendendo effettivamente i richiedenti asilo a casa loro. “Aiutiamoli a casa loro”, dicono. Tante realtà fanno cooperazione in Africa, cercando di aiutarli a casa loro, salvo poi subire l’accusa di “essersela andata a cercare” quando, per qualunque motivo, accade qualche incidente. “Basta spendere soldi degli italiani per questi stranieri”, dicono. Ma le ong svolgono operazioni di salvataggio che per un certo periodo, purtroppo breve, aveva svolto (con modalità diverse, ma in pratica con gli stessi effetti) lo stato italiano, con l’operazione Mare Nostrum. Quindi le ong salvano vite, senza far spendere un euro all’Italia. “Le ong sono d’accordo coi trafficanti ed incentivano il traffico illegale di esseri umani”. Ma noi vediamo che gli arrivi ci sono sempre, qualcuno ad opera delle navi sicure delle ong, molti di più con i soliti gommoni o piccole barche ad alto rischio naufragio.

Queste sono solo alcune delle risposte che si potrebbero dare ad alcune frasi riccorrenti sul fenomeno migratorio via mare (quello via terra continua sotto silenzio, tanto non si nota…). Razionalità e buon senso scarseggiano in un dibattito scomposto, in cui luoghi comuni e bugie abbondano. A ciò si sono aggiunti i commenti razzisti, sessisti e semplicemente orrendi, rivolti da tante persone online e dal vivo a Carola Rackete, la capitana della Sea Watch 3. E allora viene da pensare che lo sforzo di argomentare le nostre posizioni in questo momento serva a poco. Per tanti italiani il fenomeno migratorio serve a scatenare la propria rabbia e le proprie frustazioni, con migranti e ong usati come sfogatoio. Questi individui ormai insultano senza neanche più vergogna sentendosi “coperti” e legittimati, in primo luogo dai toni e dalle frasi di tanti esponenti dal governo stesso.

In tutto ciò, noi cerchiamo lo stesso di confrontarci con le persone che non la pensano come noi e di ragionarci insieme. Ma abbiamo una posizione netta e chiara: stiamo dalla parte di Carola, delle ong e delle persone senza più casa, alla disperata ricerca di un Paese in cui poter vivere.

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