Piazza Grande è nata insieme all’idea di produrre un giornale scritto dalle persone senza dimora, che potesse diffondere i temi dell’esclusione sociale mostrando per la prima volta il punto di vista degli esclusi, e che potesse rappresentare una fonte di reddito per i senza tetto che lo avrebbero venduto in strada.

“Tendere un giornale è meglio che tendere una mano”.

Questo era lo slogan dei fondatori del giornale, che intendevano mandare un messaggio preciso. Un conto è chiedere l’elemosina ai passanti in strada. Cosa diversa è vendere un giornale pensato, scritto e sofferto in prima persona, alla gente comune, creando contatti, mettendo in comunicazione mondi differenti.

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Foto. Bologna ’93, la prima redazione di Piazza Grande


Il primo giornale di strada italiano

La storia del giornale inizia nelle ultime settimane del 1993, quando, accettata la proposta di un gruppo di volontari legati alla Camera del Lavoro di Bologna, alcune persone senza dimora che vivevano nel dormitorio “Beltrame” di via Sabatucci 2, iniziano a preparare il numero zero di Piazza Grande.

La prima redazione, che si riunisce in una stanza dello stesso dormitorio “Beltrame”, vede la collaborazione di tanti senza tetto e di altri volontari. Il numero zero che esce nel dicembre del 1993: la proposta “Piazza Grande”, riscuote un notevole successo: complessivamente vengono tirate e diffuse 12000 copie in pochi giorni.

Tutti i media sia locali che nazionali per vari mesi danno molta attenzione a questa iniziativa.Tratta dei problemi delle persone senza dimora e parla della città vista “dal basso verso l’alto”, cioè da chi vive nella e sulla strada Dal 1993 al oggi il giornale è sempre uscito ogni mese con una tiratura media di 6000 copie mensili, ed ha coinvolto la partecipazione a Bologna di almeno 700 perone senza tetto.

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Piazza Grande oggi

Piazza Grande dal dicembre 1993 ad oggi, nonostante le difficoltà e gli ostacoli che si intuiscono facilmente e che colpiscono giornali ben più referenziati di un piccolo giornale di strada, è uscito tutti i mesi, senza mancare mai un appuntamento, e i diffusori del giornale sono ormai diventati una parte integrante della città di Bologna. Il giornale fin dall’inizio ha trattato le problematiche della marginalità e dell’esclusione sociale. Se all’inizio la quasi totalità dello spazio era destinato ai racconti narrati in prima persona dai protagonisti della strada, i senza tetto, nel corso degli anni il giornale si è leggermente trasformato, scegliendo di affrontare in maniera più “giornalistica” tutte le tematiche della marginalità. Partendo da un concetto più allargato di esclusione sociale, la redazione del giornale ogni mese realizza un’inchiesta su un tema specifico.

Al centro delle varie inchieste ogni volta viene messo un problema di emergenza sociale, o una categoria in condizioni di esclusione sociale. Non solo i senza tetto, dunque, ma anche gli immigrati, gli anziani soli o con la pensione al minimo, gli handicappati, i giovani delle periferie, i precari a vita, i malati, i carcerati, i tossicodipendenti: tutti coloro che non avendo piene possibilità di realizzazione rischiano di venire messi ai margini della società.

Il giornale tutti i mesi viene stampato in seimila copie che generalmente vanno esaurite. Nel corso degli anni sono state varie centinaia le persone senza tetto che hanno scelto di vendere il giornale e che anche grazie ad esso hanno iniziato un percorso che li ha portati fuori dalla strada. Oggi il gruppo dei diffusori che vendono Piazza Grande è composto da circa cento persone, in prevalenza stranieri provenienti dalle zone della ex jugoslavia e dall’est europeo. Per chi non ha facile accesso al mercato del lavoro a Bologna il giornale rappresenta una valida possibilità per vivere onestamente e dignitosamente.

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Abbonamenti
Per abbonarsi a Piazza Grande, e ricevere 10 numeri ogni anno direttamente a casa propria, fare un versamento sul c/c Conto Bancoposta

Intestazione: Associazione Amici di Piazza Grande ONLUS
N° C/C: 54400320
ABI: 07601
CAB: 02400
CIN. S
IT21 S076 0102 4000 0005 4400 320
Causale:”Abbonamento giornale”.

Per i privati la quota indicativa di sottoscrizione è di 31 € annui. Per enti, biblioteche e associazioni 51€.

Gli arretrati

In questa sezione è possibile consultare i vecchi numeri di Piazza Grande in formato pfd a partire dal febbraio 2002 fino ad oggi.
Dal 1993 Piazza Grande è uscito in strada ogni mese. In qualche modo, presentando questo archivio di arretrati, rivendichiamo anche questo orgoglio. Il nostro giornale non ha mai saltato un appuntamento, e questo nonostante difficoltà e ostacoli di ogni tipo (chi ci conosce sa di cosa parliamo..). Crediamo che molti di quelli che fanno o che hanno fatto parte della nostra storia riguarderanno con piacere pagine e momenti di questi anni passati.Speriamo inoltre che chi non ci conosce ancora possa trovare interesse verso le nostre proposte.
Buona lettura!

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